Da Campione sul Garda a Pieve di Tremosine

Lunghezza: 8,38 Km
Dislivello: 350 m circa
Tempo: 3 h
Altitudine max: 416 m
Difficoltà: media

L'anno scorso partendo da Campione sul Garda avevo raggiunto il santuario di Montecastello salendo lungo il sentiero che si inerpica sulla parete sud della Forra di Michele e poi continua con un tratto molto aereo sotto la cima del monte Cas fino al santuario. 
In questa breve escursione ad anello di circa 3 ore si sale invece sul versante nord della forra (sinistra orografica). Giunti alla presa idraulica S.Michele (20') si gira a destra attraversando un ponte in metallo e si segue il 267 fino in località Lo (50'). Qui ci si innesta sul sentiero 142 (ex-202) che conduce al paese di Pieve di Tremosine (40'). Il paese è famoso per avere una terrazza panoramica (da non confondere con la terrazza del brivido) da cui si gode una veduta spettacolare sul lago di Garda. Il ritorno si effettua scendendo lungo il 141, un antico sentiero ripido ma sicuro che ci riporta sulla vecchia strada Gardesana occidentale. Non resterà che seguirla per ritrovarsi in breve a Campione sul Garda (1h)
Come arrivare: Da Riva del Garda prendere la gardesana occidentale 41 bis. Superato Limone sul Garda seguire l'indicazione per Campione sul Garda (attenzione: la deviazione si effettua in galleria). Nel paese ci sono pochi stalli gratuiti ma un parcheggio a pagamento (8 € per tutta la giornata) Seguire le indicazioni per il sentiero 267 e la forra di S.Michele
Parto da Campione sul Garda con un sole primaverile che scalda già parecchio. Ritrovo il sentiero 267 proprio dietro i ruderi dei capannoni del vecchio cotonificio
La forra di san Michele è percorsa dall'omonimo torrente. In estate è un angolo di frescura dove nelle sue pozze d'acqua si può fare il bagno e praticare il torrentismo (canyoning)
Campione con i tetti rossi del quartiere che ospitava gli operai del cotonificio, in attività fino agli anni '80. In primo piano la condotta forzata necessaria alla centrale dell'ex-cotonificio per la produzione dell'energia elettrica. All'epoca molti operai giungevano a Campione anche in barca dall'altra sponda del lago 
Attraverso nuovamente questa galleria sempre illuminata

Vicino al sentiero corre un canale di derivazione quasi a strapiombo sul profondo intaglio della forra. Nella parte alta della foto si nota il ponticello che mi porterà sul versante destro della gola
L'indicazione posta prima del ponticello dice: Pregasio 50'. Mi aspetta una salita abbastanza dura e in pieno sole su tratti talvolta un po' esposti ma messi in sicurezza con un cordino d'acciaio
Dopo il tratto esposto il sentiero perde in verticalità e attraversa una zona di macchia mediterranea
Un po' prima di giungere al paese di Pregasio, in località Lo, decido di prendere sulla destra il sentiero 142 (ex 202) che conduce a Pieve di Tremosine. In alternativa sarei potuto arrivarci da Pregasio percorrendo il tratto di provinciale fino a Pieve
La prima parte del sentiero si affaccia sul lago ma la visuale è in parte nascosta dalla vegetazione; dopo aver attraversato un vallone diventa una stradina asfaltata che va a immettersi sulla provinciale un po' prima di Pieve
Una solitaria casa di vacanze. Le palme hanno qui la possibilità di vivere grazie al clima mite del lago
Ma mano che avanzo il bosco lascia il posto agli uliveti ed ai cipressi. Sullo sfondo la catena del Baldo

Raggiungo in 40' Pieve, una delle 18 frazioni del comune di Tremosine, comune che fa parte de I borghi più belli d'Italia. C'è già in giro un discreto numero di turisti. In questa piazzetta, piazza A. Cozzaglio, dal nome del progettista della strada della Forra, giro a destra alla prima stradina che trovo
Il viottolo porta in breve ad una terrazza con strepitosa vista sul lago. La scalinata sulla destra è anche l'inizio del sentiero di discesa

La foto non restituisce l'emozione di questa vista a strapiombo. Vastissimo il panorama sul lago e la catena del Baldo. In basso, piccolissime, scorgo delle auto sulla gardesana. Dislivello: 350 m. circa. Mi concedo una pausa contemplativa nel vicino bar-gelateria che però fa cappuccini bevibili solo da turisti stranieri. 
In fondo alla scalinata trovo le informazioni che cercavo
Il sentiero 141 è antico e ben curato. Comodi scalini addolciscono la discesa. In alcuni punti trovo dei passamani in acciaio.
Per molto tempo fino agli inizi del secolo scorso, questo impervio sentiero-mulattiera era l'unica via che collegava Tremosine al lago ed al suo porto, dove giungevano tutte le merci destinate all'altopiano. L'isolamento di questo territorio terminò nel 1913 quando fu costruita la strada della Forra  che dalla Gardesana sale a Pieve. 


Dietro questo sperone si trova un'altra più famosa terrazza, la terrazza del brivido, (365 m.) famosa attrazione per turisti che non soffrono di vertigini. La struttura fa parte dell’Hotel Paradiso ed è visitabile gratuitamente anche se per accedervi bisogna passare per il bar dell'albergo

Su uno stretto tornante una madonnina è stata posta accanto ad questo ricovero naturale. Il sentiero è stato recentemente riaperto al pubblico dopo un periodo di chiusura dovuto a un movimento franoso. E' stata l'occasione per sistemare i muretti a secco e dotarlo delle protezioni necessarie. Ci sono anche dei contapassi a led alimentati da energia solare. Ora è stato rilanciato come attrazione turistica



Qui si scorge una parte degli imponenti lavori di imbragatura della roccia 
Dopo circa 300 metri di discesa vertiginosa e stra-panoramica raggiungo l'asfalto della vecchia gardesana che mi riporterà a Campione. Più sotto si vede il tracciato odierno
Mi giro per vedere il cammino fatto ma il sentiero è nascosto dalla vegetazione e dalle rocce. In alto però vedo occhieggiare le case di Pieve 
Passo sotto la notissima terrazza del brivido, detestata da tutti quelli che soffrono di vertigini. E' quel quadratino di cemento che si vede sporgere dallo sperone roccioso
Il tempo passa e la natura si riprende quello che l'uomo ha abbandonato. La vegetazione si è mangiata quasi la metà della carreggiata mentre degli enormi massi caduti negli anni l'hanno ridotta in alcuni punti a semplice viottolo. I nuovi lunghi tunnel hanno risolto almeno in questo settore il pericolo di caduta massi
Solo le strette gallerie hanno conservato l'aspetto originale. Colpisce la larghezza della carreggiata che doveva rendere problematico il passaggio contemporaneo di due veicoli 
Questa sembra essere un po' più larga ma è solo un'apparenza. La costruzione della strada gardesana risale al periodo 1929-31 e fu fortemente voluta da D'annunzio. Negli anni sessanta in seguito ad eventi franosi alcuni tratti come questo furono abbandonati e sostituiti da nuovi tratti in galleria che si vedono bene guardando 50 metri più in basso; inoltre molte gallerie furono allargate per far fronte all'aumento del traffico. La gardesana originale aveva più tunnel ma meno lunghi degli attuali; a mio avviso doveva essere più spettacolare di quella odierna.
Durante la seconda guerra mondiale si trasferirono nelle gallerie alcune fabbriche d'armi per metterle al sicuro dai bombardamenti 
La caratteristica e minacciosa parete del monte Cas (monte Castello) che sovrasta Campione, l'unica frazione di Tremosine ad trovarsi sul lago
In primavera piccole e grandi cascate riprendono vita per un breve periodo. L'acqua di questa va a finire proprio sopra una delle gallerie
Le ultime gallerie prima del paese
La semplice e solare piazzetta di Campione dove si trovano un bar e un negozio di alimentari nonché alcune panchine. In questo paese il tempo si è momentaneamente fermato o almeno così sembra 
Visto che sono venuto in moto prima di ritornare a casa mi prende la voglia di ripercorrere la famosa strada della Forra che dalla gardesana 41 bis porta a Tremosine, ritenuta una delle più belle d'Europa. E' una strada da fare preferibilmente in moto a causa della carreggiata molto stretta e verso sera per la particolare luce che la penetra.
Inizia con una lunghissima, stretta e tenebrosa galleria dalla volta ogivale; seguono gallerie più normali con alcuni punti panoramici sul lago. Abbandonato il versante lacustre ci si inoltra nella forra scavata dal torrente. E' il tratto più suggestivo. Un semaforo regola la circolazione nel tratto più angusto della forra. Difficile da descrivere e da fotografare per la mancanza di luce e soprattutto perché non ci si può fermare. La stradina si trova sul fondo del canyon, in alcuni punti strettissimo e dalle vertiginose pareti verticali. C'è anche un torrente. Per costruirvi accanto la strada in alcuni punti è stato necessario deviarne il corso scavando per lui appositi tunnel. 

Venne definita da Winston Churchill l'ottava meraviglia del mondo e fece da location per una scena di inseguimento in un film di James Bond.
Ci vollero 4 anni di lavori per portarla a termine. Fu inaugurata l' 8 maggio 1913

Vista sul lago dalla strada della Forra
L'inizio del tratto più spettacolare scendendo da Tremosine

Commenti

  1. Grazie per l'idea. Ho fatto oggi questa escursione, bellissima.

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