Lunghezza: 20,13 Km
Dislivello: 1219 m
Tempo in movimento: 6h40
Altitudine max: 2438 m
Difficoltà: media
La cascate di Saent e il sentiero dei larici monumentali sono da soli due valide ragioni per esplorare questa valle appartenente al Parco Nazionale dello Stelvio. L'itinerario circolare permette al ritorno di attraversare una zona piuttosto selvaggia e ricca di flora e fauna.

Dislivello: 1219 m
Tempo in movimento: 6h40
Altitudine max: 2438 m
Difficoltà: media
La cascate di Saent e il sentiero dei larici monumentali sono da soli due valide ragioni per esplorare questa valle appartenente al Parco Nazionale dello Stelvio. L'itinerario circolare permette al ritorno di attraversare una zona piuttosto selvaggia e ricca di flora e fauna.

Che sentiero seguire: dal posteggio gratuito situato di fronte al campeggio (poco prima di quello a pagamento in località Coler ) si sale seguendo il segnavia 106, direzione rifugio Dorigoni.
Al Wpt 001 un crocevia indica la possibilità di risalire la valle passando per le cascate (sentiero di destra) oppure verso malga Stablasolo e la scalinata dei larici monumentali (quello scelto da noi).
Malga Stablasolo.
Da qui parte sulla sinistra la scalinata dei larici monumentali (Wpt 006) che noi in questa occasione abbiamo tralasciato perchè già fatta in passato ma che si consiglia vivamente per la presenza 23 di larici secolari. Le circonferenze dei loro tronchi vanno dai 3 ai 6 metri, con altezze fino a 40 metri, ed un'età che va dai 300 a 500 anni. Le forme dei tronchi sono le più bizzarre e testimoniano la lotta contro gli elementi e un clima severo che queste piante hanno dovuto intraprendere per sopravvivere.
Da qui parte sulla sinistra la scalinata dei larici monumentali (Wpt 006) che noi in questa occasione abbiamo tralasciato perchè già fatta in passato ma che si consiglia vivamente per la presenza 23 di larici secolari. Le circonferenze dei loro tronchi vanno dai 3 ai 6 metri, con altezze fino a 40 metri, ed un'età che va dai 300 a 500 anni. Le forme dei tronchi sono le più bizzarre e testimoniano la lotta contro gli elementi e un clima severo che queste piante hanno dovuto intraprendere per sopravvivere.
I due sentieri comunque si ricongiungono al Wpt 009 (località Doss de la Cross). Continuando dopo il Doss de la Cross si arriva al Prà de Saent con l'omonima malga (m.1784).
L'ultima parte del percorso è più alpinistica ed impegnativa. Per ripidi tornanti si risale il costone sopra il Prà de Saent fino alla località la Palina (punto panoramico sulla valle, mt.2100).

Da lì in poi il sentiero si fa meno ripido e segue il letto del torrente Rabies fino a sbucare in un'ampia radura dove su un piccolo rilievo roccioso si erge il rifugio Dorigoni 2436 m.
Per il ritorno si ripercorre per poco il sentiero di andata fino al crocevia indicante malga Campidei. Questo sentiero è un'alta via che permette di ammirare dall'alto la val di Rabbi e attraversa prati pieni di rododendri, avvallamenti e zone rocciose dove non è difficile scorgere animali selvatici come le marmotte.
Malga Campidei.
Sul sentiero di discesa.
Dalla malga Campidei il sentiero scende per ripidi tornanti verso la località Doss de la Cross dove si ricongiunge con il sentiero principale. Da qui si scende a sinistra verso le Cascate. Il sentiero le attraversa su ponti pittoreschi offrendo magnifici e rinfrescanti scorci.
Dalla malga Campidei il sentiero scende per ripidi tornanti verso la località Doss de la Cross dove si ricongiunge con il sentiero principale. Da qui si scende a sinistra verso le Cascate. Il sentiero le attraversa su ponti pittoreschi offrendo magnifici e rinfrescanti scorci.
Cascate di Saent.
Ritornati al Wpt 001 non resta che ripercorrere il percorso di andata fino al parcheggio.
Scarica la traccia gps da Wikiloc
Ritornati al Wpt 001 non resta che ripercorrere il percorso di andata fino al parcheggio.
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