Lunghezza: 8,06 Km
Dislivello: 502 m.
Tempo in movimento: 2h20
Altitudine max: 1521 m.
Difficoltà: facile
In Trentino ci sono molte passeggiate che in cambio di poca fatica regalano tante emozioni. Se dovessi farne una classifica, metterei certamente tra le più belle quella che da Andalo porta al rifugio "La Montanara" posto sopra la località Pradel, al cospetto del Brenta.
Dislivello: 502 m.
Tempo in movimento: 2h20
Altitudine max: 1521 m.
Difficoltà: facile
In Trentino ci sono molte passeggiate che in cambio di poca fatica regalano tante emozioni. Se dovessi farne una classifica, metterei certamente tra le più belle quella che da Andalo porta al rifugio "La Montanara" posto sopra la località Pradel, al cospetto del Brenta.

La camminata in sé non ha niente di eccezionale ma è il panorama che si gode da lassù che ci lascia senza parole.
Come arrivare: una volta giunti ad Andalo si entra in paese, s’imbocca via Pradel, una strada che conduce direttamente nel parco naturalistico Adamello-Brenta e si parcheggia al parking Valbiole o in uno di parcheggi del paese. La camminata di un’ora e mezzo si snoda nel bosco seguendo la strada forestale che dal paese sale verso Pradel (in inverno è sempre ben battuta quindi non c’è bisogno di ciaspole).

In estate è frequentata dai semplici villeggianti di Andalo come dagli escursionisti e il transito in auto è riservato solo agli ospiti che soggiornano nelle strutture turistiche presenti nella zona.
D’inverno invece, tutta bianca e immersa nel fitto bosco, si fa silenziosa e affascinante. Salendo i 4 km in leggera ma costante pendenza s’incontrano vari crocevia, uno dei quali conduce verso il sovrastante Piz Galin.
Il Piz Galin.
C'è anche il cartello che ci informa che la zona è frequentata dall’orso e ci istruisce sul corretto comportamento da tenere in caso di avvistamento. Un pensiero affettuoso al plantigrado (che in inverno normalmente dorme) è d’obbligo. Dall'altra parte della valle si vede la Paganella con la sua foresta solcata dalle numerose piste da sci. Nell'ultima parte la strada si fa progressivamente più ripida toccando nell'ultimo tratto pendenze importanti ma direi che è ben poca cosa se si pensa a cosa ci aspetta un volta arrivati al rifugio "La Montanara", posto su un pianoro a precipizio sulla Val delle Seghe. Se si vuole evitare la dura salita finale basta seguire sulla sinistra la traccia dello spazzaneve che porta con pendenza più moderata a malga Tovre e infine al rifugio.
Non ci sono foto panoramiche o documentari per quanto belli che possano restituire la grandiosità dello spettacolo che si gode da quassù. Bisogna venirci e basta. Un punto di osservazione con foto e toponomastica del Brenta permette di individuare tutte le sue cime tra le quali spicca il celebre Campanile Basso.


Da sinistra: cima Brenta Alta, il Campanile Basso e il Campanile Alto.


Da sinistra: Campanile Alto (vista parziale), Sfulmini, Torre di Brenta, Cima d'Armi.


In inverno il rifugio (trattasi, in effetti, di locanda alpina) è aperto da Natale a Pasqua e per i clienti che non potessero arrivarci a piedi, è previsto il trasporto da Andalo con il gatto delle nevi. Ritorno per la stessa strada dell'andata. Sullo sfondo il lago di Molveno.

Il ripido tratto sotto il rifugio. Con neve ghiacciata si usano i ramponcini.

Sullo sfondo la Paganella con le sue piste da sci.


Scarica la traccia Gps da Wikiloc
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