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Dislivello: 370 m.
Tempo in movimento: 2h30
Altitudine max: 1406 m,
Difficoltà: facile
Quello di oggi è un facile ma suggestivo itinerario ad anello sopra Fiè allo Sciliar, che tocca due piccoli laghi e alcune delle malghe più panoramiche della zona, con continui affacci sul massiccio dello Sciliar e sul pianoro di Fié allo Sciliar.
La difficoltà è escursionistica, facile, adatta a camminatori abituali e indicata anche per famiglie con un minimo di allenamento.
Il punto di partenza è il parcheggio vicino ai laghetti di Fié, poco sopra il paese di Fiè allo Sciliar.
Proseguendo su largo sentiero si procede verso il Laghetto di Fiè, con i suoi pontili e la zona attrezzata. Poco più sopra il sentiero affianca un altro laghetto, l'Huber Weiher. Da lì si comincia a salire nel bosco compiendo un ampio arco nel bosco fino a raggiungere il pascolo di malga Tuff. Si continua seguendo ora il sentiero n.1 che si inoltra nuovamente nel bosco prendendo quota. Un bivio segna il punto più elevato del giro. Da lì inizia una piacevole discesa nel bosco fino all'Hofer Alpl una struttura ricettiva tra rifugio e maso posta in posizione molto panoramica a 1364 m. sull'altopiano di Fié. Per il rientro imbocchiamo un altro sentiero ben indicato che dopo una breve risalita inizia a scendere con suggestive vedute sul massiccio dello Sciliar. Dopo aver superato un ponticello posto in una gola e un'altra breve risalita si arriva di nuovo in vista di malga Tuff. Senza doverla raggiungere si prende sulla sinistra il visibile sentiero n.1 che ci riporterà in breve tempo al laghetto Huber Weiher e quindi al parcheggio.
Nel complesso il tracciato alterna boschi ombrosi, radure e punti panoramici, con segnaletica chiara e fondo sempre buono. Attenzione alle zone in ombra che posso essere ghiacciate. In inverno il sentiero è ben battuto ma sono vivamente consigliati i ramponcini per rendere sicuro il passo.
28/2/2025


Dal parcheggio vicino ai laghetti di Fié si imbocca il sentiero in direzione dei Laghetti, inizialmente su stradina e poi su buon sentiero nel bosco

Si esce per un tratto dalla foresta in corrispondenza del secondo laghetto, l'Huber Weiher, che troveremo completamente ghiacciato. L'imponente mole azzurrina dello Sciliar sovrasta il paesaggio

Il suggestivo Huber Weiher, piccolo lago incastonato tra prato e abeti che introduce all’atmosfera raccolta del giro


Dal Laghetto di Fiè il percorso risale nel bosco con pendenza mai estrema ma costante, tra faggi e abeti da cui filtrano scorci sullo Sciliar. Poi, dopo aver percorso un ampio arco si esce sul pascolo nei pressi della TuffAlm

Lo Sciliar (Schlern in tedesco) è un massiccio montuoso dolomitico che raggiunge i 2563 m. di altitudine. Fa parte del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio. Le sue caratteristiche pareti rocciose verticali e la forma inconfondibile lo rendono uno dei simboli più iconici delle Dolomiti

Tuffalm è una bella malga-ristorante in posizione molto panoramica, punto ideale per una pausa, dove il paesaggio dal bosco si apre sui prati circostanti. Purtroppo quel giorno di febbraio fervevano dei lavori di ristrutturazione e la malga era chiusa

Dalla malga seguiremo il sentiero n.1 in direzione della Hofer Alpl


Si continua a salire: il bosco misto di abeti e faggi offre ad ognia angolo splendidi contrasti tra la neve e il verde della vegetazione rimasta. Qui attraversiamo su un piccolo torrente. Da questo punto sarebbe possibile fare una digressione (freccia gialla) per visitare la grotta di un eremita del posto chiamata Migghöhle. Franz Mich, soprannominato "Migg", visse come eremita in questa grotta sopra la Tuffalm nel XX secolo, arredandola in modo semplice e diventando una figura leggendaria locale per il suo stile di vita solitario sotto lo Schlern.



Inizio della fase di rientro: prima un'altra breve salita e poi una lunga discesa nel bosco su sentieri ben tracciati che perdono quota progressivamente verso valle sotto le strapiombanti pareti dello Sciliar

Giunti in una gola attraversiamo il torrente di prima questa volta su un ponte

Dopo un'altra breve salita sbuchiamo sul pascolo di malga Tuff ma senza raggiungerla

Intercettiamo sulla sinistra il sentiero n.1 diretto ai laghetti di Fié. Una staccionata posta nel mezzo ci aiuta a non scivolare

Ritorno al laghetto Huber Weiher e da lì al parcheggio

Questa mappa, visibile nella piazza di Fiè, mostra la complessa sentieristica della zona.


Dal parcheggio vicino ai laghetti di Fié si imbocca il sentiero in direzione dei Laghetti, inizialmente su stradina e poi su buon sentiero nel bosco

Si esce per un tratto dalla foresta in corrispondenza del secondo laghetto, l'Huber Weiher, che troveremo completamente ghiacciato. L'imponente mole azzurrina dello Sciliar sovrasta il paesaggio

Il suggestivo Huber Weiher, piccolo lago incastonato tra prato e abeti che introduce all’atmosfera raccolta del giro


Dal Laghetto di Fiè il percorso risale nel bosco con pendenza mai estrema ma costante, tra faggi e abeti da cui filtrano scorci sullo Sciliar. Poi, dopo aver percorso un ampio arco si esce sul pascolo nei pressi della TuffAlm

Lo Sciliar (Schlern in tedesco) è un massiccio montuoso dolomitico che raggiunge i 2563 m. di altitudine. Fa parte del Parco Naturale Sciliar-Catinaccio. Le sue caratteristiche pareti rocciose verticali e la forma inconfondibile lo rendono uno dei simboli più iconici delle Dolomiti

Tuffalm è una bella malga-ristorante in posizione molto panoramica, punto ideale per una pausa, dove il paesaggio dal bosco si apre sui prati circostanti. Purtroppo quel giorno di febbraio fervevano dei lavori di ristrutturazione e la malga era chiusa

Dalla malga seguiremo il sentiero n.1 in direzione della Hofer Alpl

La Tuffalm presa da un'altra angolazione

Durante la salita verso la Hofer Alpl godiamo di splendidi scorci nel bosco innevato, con sentieri ben tracciati e battuti che conducono verso quote più alte

Durante la salita verso la Hofer Alpl godiamo di splendidi scorci nel bosco innevato, con sentieri ben tracciati e battuti che conducono verso quote più alte

Si continua a salire: il bosco misto di abeti e faggi offre ad ognia angolo splendidi contrasti tra la neve e il verde della vegetazione rimasta. Qui attraversiamo su un piccolo torrente. Da questo punto sarebbe possibile fare una digressione (freccia gialla) per visitare la grotta di un eremita del posto chiamata Migghöhle. Franz Mich, soprannominato "Migg", visse come eremita in questa grotta sopra la Tuffalm nel XX secolo, arredandola in modo semplice e diventando una figura leggendaria locale per il suo stile di vita solitario sotto lo Schlern.


Arrivati a questo bivio si scende sul sentiero di destra seguendo la segnaletica che conduce alla Hofer Alpl. Questo è il punto più alto del percorso (1406 m.)
Artax prosegue felice nella discesa facendo delle corse in avanti e dei ritorni al galoppo. Gode della neve fresca e del sentiero ben definito tra i grandi abeti rossi

Dopo quasi 5 km di tranquillo cammino giungiamo alla Hofer Alpl. E' un bel maso di montagna a 1.364 m sopra Fiè allo Sciliar, nel Parco Naturale Sciliar–Catinaccio, chiuso in questo periodo

È noto sia come punto tappa panoramico per escursioni (anche invernali) sia come struttura dove mangiare e, volendo, pernottare


Dopo quasi 5 km di tranquillo cammino giungiamo alla Hofer Alpl. E' un bel maso di montagna a 1.364 m sopra Fiè allo Sciliar, nel Parco Naturale Sciliar–Catinaccio, chiuso in questo periodo

È noto sia come punto tappa panoramico per escursioni (anche invernali) sia come struttura dove mangiare e, volendo, pernottare

Il suo parco giochi. Sullo sfondo la Croda del Maglio (a sinistra) e il monte Cavone a destra. Lo Tschafon (il Völseggspitze/Monte Balzo ne è la sua cima), è una propaggine occidentale del gruppo Sciliar-Catinaccio, ben visibile dalla zona di Fiè, dai laghetti e soprattutto dai prati sopra la Hofer Alpl. La montagna è meta di escursioni più lunghe che dai laghetti salgono fino al rifugio Cavone a 1737 m.


Dal terrazzo si gode la vista dell'altopiano di Fiè allo Sciliar e di Siusi con i suoi prati e masi e, subito oltre la valle dell'Isarco, dell'altopiano del Renon che chiude il medio orizzonte verso ovest

Più in lontananza si scorgono il Texelgruppe o gruppo di Tessa, il Cevedale e una parte delle Alpi Venoste e dell’Ötztal.

La Croda del Maglio, Hammerwand, 1985 m. precipita verso ovest con una parete dirupata e selvaggia


Dal terrazzo si gode la vista dell'altopiano di Fiè allo Sciliar e di Siusi con i suoi prati e masi e, subito oltre la valle dell'Isarco, dell'altopiano del Renon che chiude il medio orizzonte verso ovest

Più in lontananza si scorgono il Texelgruppe o gruppo di Tessa, il Cevedale e una parte delle Alpi Venoste e dell’Ötztal.

La Croda del Maglio, Hammerwand, 1985 m. precipita verso ovest con una parete dirupata e selvaggia

Inizio della fase di rientro: prima un'altra breve salita e poi una lunga discesa nel bosco su sentieri ben tracciati che perdono quota progressivamente verso valle sotto le strapiombanti pareti dello Sciliar

Giunti in una gola attraversiamo il torrente di prima questa volta su un ponte

Dopo un'altra breve salita sbuchiamo sul pascolo di malga Tuff ma senza raggiungerla

Intercettiamo sulla sinistra il sentiero n.1 diretto ai laghetti di Fié. Una staccionata posta nel mezzo ci aiuta a non scivolare

Ritorno al laghetto Huber Weiher e da lì al parcheggio

Questa mappa, visibile nella piazza di Fiè, mostra la complessa sentieristica della zona.
Scarica la traccia gps da Wikiloc

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