
Dislivello: m. 465
Tempo in movimento: 2 h
Altitudine max: m. 2048
Difficoltà: facile
L’anello Pejo - Rifugio Scoiattolo - Lago Covel è un itinerario molto frequentato, capace di attrarre grazie alla varietà dei suoi scenari e alla bellezza del Parco Nazionale dello Stelvio. La salita iniziale da Peio al Rifugio Scoiattolo, sebbene sia il tratto dove la pendenza è più marcata e costante, conduce rapidamente a un balcone naturale d'eccezione. La presenza del Rifugio Scoiattolo rappresenta un ulteriore stimolo, offrendo un punto di sosta ideale per una sosta. Purtroppo il giorno della nostra visita era uno dei più frequentati di agosto per cui abbiamo preferito proseguire. Oltre il rifugio, il tracciato diventa più dolce e agevole con lungo traverso in un bosco rado e ricco di scorci panoramici, rendendo la camminata piacevole e favorevole all'osservazione della fauna locale. Un altro punto di grande interesse del percorso è la conca del Lago Covel con la sua cascata. Questo specchio d'acqua incastonato tra i pascoli offre un'atmosfera di pace assoluta e rappresenta uno dei soggetti più fotografati dell'intera valle. Dopo aver raggiunto la conca del Lago Covel e la sua vicina cascata, il sentiero scende verso il paese attraversando aree più umide e boschi di larici. In questa fase finale la pendenza torna a farsi ripida, richiedendo un buon passo per affrontare il dislivello che riporta rapidamente a Peio, chiudendo un anello naturale di grande fascino.

Come arrivare: il parcheggio principale per imboccare questo sentiero si trova nella parte alta di Peio Paese a 1659 m., in prossimità della fine della strada asfaltata che sale dalla valle. Per raggiungerlo, bisogna attraversare l'abitato seguendo le indicazioni per S. Rocco e per i percorsi escursionistici che portano verso il cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. Trattandosi di un punto di partenza strategico e molto frequentato, l'area di sosta è ben segnalata. Lasciata l'auto, ci si trova immediatamente all'imbocco del tracciato che inizia a salire verso il Rifugio Scoiattolo

Imbocchiamo il sentiero verso il Rifugio Scoiattolo che si addentra subito in un bosco di conifere procedendo su un fondo solido e ben battuto. Questa prima sezione è la più impegnativa dell'intero anello poiché presenta una pendenza costante e marcata, necessaria per guadagnare rapidamente quota verso i pascoli superiori. Dopo aver attraversato la pista da sci che scende dal rifugio, ala fine del secondo chilometro intercettiamo sulla destra il sentiero 127; qui il tracciato si fa più dolce e ondulato, guidandoci tra gli alberi fino a raggiungere la base della panoramica balconata su cui sorge il rifugio
Situato a circa 2000 metri di quota, il Rifugio Scoiattolo è un punto di sosta molto amato che domina la Val di Peio, offrendo un panorama privilegiato sul Gruppo Ortles-Cevedale. La sua popolarità è favorita dalla vicinanza alla stazione d'arrivo della telecabina da Peio, che lo rende una meta facilmente accessibile anche per chi non sale a piedi. Essendo il 13 agosto, troviamo la struttura particolarmente affollata; decidiamo quindi di non fermarci e di proseguire la nostra escursione, continuando a salire lungo la pista da sci che si sviluppa proprio alle spalle del rifugio
Dopo aver superato un breve strappo ripido, raggiungiamo un punto panoramico che regala una bella vista dall'alto sul laghetto di Covel. Da questa posizione imbocchiamo un sentiero non numerato che scende in modo altrettanto deciso, ricollegandosi al sentiero 127 a brevissima distanza dalla precedente intersezione

In basso si scorge la zona del biotopo, caratterizzata in agosto dalle tonalità dorate delle erbe palustri e dei pascoli che contrastano con il verde scuro delle fitte foreste di larici e abeti che risalgono i pendii. Ci troviamo nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, dove la protezione dell'ambiente permette di conservare intatti questi delicati ecosistemi alpini

Proseguiamo ora con un piacevole andamento in saliscendi per circa un chilometro, attraversando a mezzacosta il costone che domina dall'alto il lago e la piana di Covel. Il sentiero alterna tratti boscosi a luminose radure, ambienti ideali dove è facile scorgere marmotte e camosci nel loro habitat naturale

Il sentiero 127 è attraversato dal rio Vioz che scende a valle per alimentare la suggestiva cascatella situata nei pressi del lago di Covel che vedremo in seguito
Nonostante l'assenza di marmotte e camosci, il sentiero ci riserva l'incontro con un numeroso gregge di capre, intente a brucare all'ombra degli alberi per ripararsi dal caldo sole di agosto

Terminato il tratto in falsopiano, il sentiero 127 vira decisamente a sinistra e inizia una rapida discesa verso la piana di Covel. Giunti a pochi metri dal fondovalle, la vista si apre sul piccolo lago che compare sulla sinistra, incastonato armoniosamente nel fiorito paesaggio pianeggiante


La piana di Covel è una preziosa zona umida e un biotopo protetto nel cuore del Parco, dove l'equilibrio naturale tra acqua e terra crea un habitat ideale per numerose specie vegetali e animali. In questo anfiteatro naturale, il laghetto alpino e le torbiere circostanti formano un ecosistema delicato, caratterizzato da una flora specializzata che prospera nei terreni intrisi d'acqua. La piana è anche un luogo di vita rurale attiva, dove i pascoli ospitano spesso animali al pascolo

Il lago è un piccolo e suggestivo specchio d'acqua alpino situato a 1.839 metri di quota, immerso in una conca prativa. Essendo situato in una zona umida classificata come biotopo protetto, il lago è circondato da una vegetazione particolare e delicata che richiede il massimo rispetto da parte dei visitatori. Nonostante l'afflusso turistico, l'area di Covel mantiene il suo carattere selvaggio
Nelle sue immediate vicinanze si trova la Cascata Cadini, il cui fragore rompe la pace del posto. La cascata, alimentata dalle acque del Rio Vioz, compie un salto spettacolare di oltre 50 metri di altezza. Le acque precipitano lungo la parete rocciosa in un ambiente caratterizzato da una vegetazione lussureggiante, creando suggestivi giochi di luce e arcobaleni durante le giornate soleggiate
Questo salto d'acqua rappresenta uno dei punti naturali più attrattivi del percorso e può essere ammirato in tutta la sua potenza dal piccolo ponte in legno situato lungo il sentiero che ricollega la conca del lago verso valle

Durante il ritorno, costreggiamo la piana circondata da un fitto bosco di larici e abeti che in agosto si tinge delle tonalità calde e dorate. Il sentiero scende dolcemente affiancando per un tratto il corso del Rio Vioz, permettendoci di godere ancora per poco del suo scorrere vivace. Successivamente, il tracciato abbandona il torrente e compie una larga curva verso sinistra, procedendo in modo costante fino a confluire nel sentiero percorso all'andata e chiudendo così la parte superiore dell'anello e riportandoci al parcheggio.

Uno zoom su Pejo con l'albergo Zanella e la chiesetta di S.Giorgio.
13/8/2024
Scarica la traccia gps da Wikiloc
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