
Lunghezza: 5,7 km
Dislivello: 408 m.
Tempo in movimento: 1h30
Altitudine max: 1750 m.
Difficoltà: facile
La Val di Rabbi si presenta come uno dei contesti più integri e suggestivi del Parco Nazionale dello Stelvio, caratterizzandosi per un paesaggio alpino che ha saputo mantenere un equilibrio rigoroso tra natura e presenza umana. In inverno la valle assume una dimensione particolarmente austera e silenziosa, trasformandosi in uno scenario ideale per l'escursionismo lento. La scarsa antropizzazione e la gestione attenta dell'ambiente protetto hanno conservato intatte le bellezze della valle e del suo torrente Rabbies, che proprio in questa stagione dà vita alle spettacolari formazioni ghiacciate delle Cascate di Saent.
Il percorso offre una progressione costante prima attraverso i pascoli del fondovalle poi tra i boschi e culmina nel passaggio di un ponte su una forra dove l'acqua del torrente genera una serie di salti spettacolari, spesso parzialmente o totalmente ghiacciati nel periodo invernale. In caso di ghiaccio sul sentiero è consigliato l'uso dei ramponcini

Come arrivare: procedendo lungo la Statale 42, che attraversa il fondovalle, bisogna svoltare all'altezza di Terzolas imboccando la strada provinciale che risale l'intera Val di Rabbi. Si prosegue superando i centri abitati principali di San Bernardo e Rabbi Fonti, continuando la salita fino a incontrare le indicazioni per Piazzola. Una volta attraversato questo caratteristico borgo e superata la piccola frazione di Somrabbi, la strada prosegue per l'ultimo tratto fino a terminare naturalmente nell'ampia area di sosta del Coler. Durante la stagione invernale questa strada rimane aperta al traffico privato, permettendo di arrivare comodamente con la propria auto direttamente ai piedi del sentiero, avendo però cura di avere l'attrezzatura invernale a bordo per affrontare gli ultimi chilometri che possono presentare tratti ghiacciati o innevati

La partenza dal parcheggio Coler è il punto in cui ci si lascia alle spalle la strada asfaltata per entrare nel cuore del parco. In inverno, l'impatto è subito suggestivo: l'aria è frizzante e il paesaggio è dominato dal bianco della neve e dal verde scuro dei boschi di larici.
Il cammino inizia in modo dolce, seguendo una strada forestale ampia e facile da percorrere. Si cammina a fianco del torrente Rabbies, che con il suo scorrere costante accompagna i primi passi. Questo tratto iniziale è perfetto per abituare le gambe alla salita senza troppa fatica, permettendo di godersi il silenzio della natura innevata prima di raggiungere i punti più ripidi e spettacolari del percorso

Località Fontanin


l torrente Rabbies è l'anima della Val di Rabbi e l'elemento che modella l'intero paesaggio dell'escursione. Dalle alte vette del Parco Nazionale dello Stelvio, il torrente scende rapidamente verso valle, diventando protagonista assoluto nel tratto delle Cascate di Saent, dove compie i salti più spettacolari. Dopo aver attraversato tutta la Val di Rabbi e aver lambito i centri abitati di San Bernardo e Rabbi Fonti, il suo corso prosegue fino a immettersi nel fiume Noce, il corso d'acqua principale della Val di Sole, all'altezza di Malé

In inverno, il fondovalle diventa un regno di quiete e luce soffusa, dove i prati innevati sono interrotti solo dalle sagome scure dei masi, le tipiche baite in legno e pietra che testimoniano la secolare cultura dell'alpeggio


I versanti della valle sono liberi dalla neve. Sulla sinistra a mezzacosta si vede malga Stablasolo 1539 m che dista 1,8 Km dal parcheggio del Coler e che raggiungeremo a breve. Sopra la malga la valle si restringe nella forra dove di trovano le due cascate che andremo a vedere

Malga Stablasolo è un punto di passaggio obbligato per chiunque voglia esplorare la testata della valle. Durante il periodo di apertura, la malga funge da punto di ristoro dove è possibile assaggiare e acquistare prodotti caseari locali, come formaggi e burro, prodotti direttamente con il latte degli alpeggi della Val di Rabbi


Dalla malga continuiamo a salire sul sentiero 106 diretto al rifugio Saent "Silvio Dorigoni" chiamato anche Sentiero degli Alpinisti



Poco sopra, a quota 1594 m. raggiungiamo malga Stablet. In passato era una tipica struttura rurale legata all'attività d'alpeggio, ma oggi è stata ristrutturata e adibita a Centro Visitatori del Parco Nazionale dello Stelvio. Nello specifico, la malga ospita un percorso espositivo dedicato alla marmotta, dove è possibile approfondire le caratteristiche e le abitudini di questo animale simbolo della fauna alpina

Oggi è chiusa

Sullo sfondo il gruppo della Tremenesca e del Polinar

Terminata la strada sterrata, il percorso prosegue su un sentiero lastricato che, nei tratti più ripidi o esposti, cede il passo a caratteristiche scalinate in legno

Dopo un traverso rettilineo sul ripido versante destro della valle segue una serie di serpentine che ci fanno prendere rapidamente quota.

Arriviamo ad un punto panoramico sulla valle, al Plan de le Scalace 1730 dove ci sono della panchine e dove faremo uno spuntino. E' il punto più alto dell'escursione

Qui abbandoniamo il 106 per scendere lungo il sentiero che conduce al ponticello sulla forra


Dopo aver affrontato una breve ma ripida discesa di circa 150 metri, attraversiamo il ponticello sul torrente Rabbies. Proprio sopra di noi, la cascata alta di Saent si fa sentire con il suo scroscio potente, nonostante sia quasi interamente prigioniera del ghiaccio.

Non ha la potenza travolgente dell’estate, ma incanta per le sue incredibili sfumature: il ghiaccio crea un gioco di colori che sfuma dal bianco purissimo al grigio argento, fino a toccare punte di un azzurro intenso


Oltrepassato il ponticello, il sentiero riprende a scendere inoltrandosi nel bosco, per poi ritrovare il corso del torrente circa sessanta metri più a valle. Da qui la vista si apre sulla cascata bassa che, trovandosi in un punto più esposto al sole, appare libera dalla morsa del ghiaccio e in tutto il suo splendore. Le foto restituiscono poco della sua bellezza

Il sentiero, ora più dolce e meno tortuoso, continua a seguire il corso del Rabbies. Dopo averlo affiancato da vicino, all'altezza di Malga Stablasolo se ne allontana per superare un breve strappo in salita; da lì in poi, la strada scende con pendenza costante, accompagnandoci ancora una volta lungo il torrente fino a raggiungere il parcheggio del Coler

Località Fontanin, dall'altra parte del torrente

Al nostro arrivo al Coler, le ombre hanno ormai invaso la valle, segnando la fine di questa giornata tra i ghiacci e i boschi del Saent
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