Passo e lago Juribrutto in inverno



Lunghezza: 11,06 Km
Dislivello: 834 m.
Tempo: 3h45
Altitudine max: 2397 m
Difficoltà: media

Questo è un percorso con ciaspole tranquillo che offre bellissime vedute sulle Pale di San Martino. In caso di abbondanti nevicate non è consigliabile salire al Passo o Forcella Juribrutto.



Come arrivare: da Predazzo si sale a destra in direzione del Passo Rolle. Superato località Paneveggio si prende la strada sulla destra per il Passo Valles e si posteggia nel parcheggio di malga Vallazza. Sopra la malga parte il sentiero 631.



Si segue il sentiero 631 in direzione di cima Juribrutto, Gereburt in dialetto e tedesco. Sembra che questo nome derivi dalla qualità non elevata della terra di pascolo, in contrapposizione a "Juribello" della prospiciente malga omonima, dove il pascolo è migliore. 



Dopo una ripida salita iniziale si raggiunge una sella in località Lasté di Juribrutto 2329 m. e da lì si gira a sinistra sempre sul 631 scendendo verso il lago Juribrutto 2207 m. (ghiacciato in inverno) da dove si gode un bellissimo scorcio sulle Pale di S. Martino.



Il lago Juribrutto. Al centro Lasté di Bocche 2562 m e Cima Bocche 2744 m. Sulla destra le pendici di cima Juribrutto 2691 m. Durante la prima guerra mondiale era caposaldo delle truppe italiane mentre Cima Bocche era in mano austriaca. Su queste due cime si combatté quasi ininterrottamente, in estate come in inverno, dal maggio 1915 al novembre 1917. Ancora oggi il crinale che sale a Cima Juribrutto conserva numerose trincee e resti di postazioni di guerra, testimonianza silenziosa di quegli anni.



Il gruppo delle Pale di S.Martino dal lago Juribrutto.



Il lago è diviso da un istmo roccioso, nella foto non visibile, che lo divide quasi in due.



Con neve assestata si risale sul sentiero 629 il canalone tra Cima Bocche e cima Juribrutto (rischio di valanghe dopo abbondanti nevicate) fino a Passo o Forcella Juribrutto 2381 m. chiamato anche Sforcela Grana. Da qui passa anche la tappa 26 del Sentiero della Pace.



Il Canalone che sale verso Passo Juribrutto.



Un bellissimo Collie ci aspetta silenzioso sul passo.


Le Pale viste da passo Juribrutto quota 2381 m.. In basso sulla sinistra si vede la superficie innevata del lago. Nel ritorno scenderemo per la solitaria e appartata val Juribrutto lungo il 629 fino a raggiungere l'omonima malga.





Nel ritorno troviamo il lago già immerso nell'ombra.




Da destra: il Cimon della Pala,  la Cima della Vezzana e Cima dei Bureloni.



Sotto le Pale ancora illuminate dal sole si stende la Val Venegia, a quest'ora già in ombra.



In Val Juribrutto verso la malga. Si perdono 300 metri in un'ora di cammino seguendo il sinuoso percorso del rio Juribrutto.



Raggiunta la malga a quota 1912 m. imbocchiamo sulla sinistra  il sentiero 623 che in leggera salita e immerso nel bosco ci riporta in 50' al parcheggio di malga Vallazza.



Come si è capito in questo giro le Pale di S.Martino sono le protagoniste assolute.



Al centro della foto il Campanile di Focobon e il Campanile di Val Grande separati dal passo delle Farangole. A sinistra Cima di Focobon e la mole del Mulaz. 


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