Giro sfortunato in val di Sole

 
Lunghezza: 7,53 Km
Dislivello: 225 m
Tempo in movimento: 2h10
Altitudine max: 1717 m
Difficoltà: facile

Sul sito dell'Azienda per il Turismo della Val di Sole questo percorso con le ciaspole figurava con una valutazione a 5 stelle: un itinerario ad anello, indicato come battuto e ben segnalato, che attraversa boschi e pascoli in quota con tappe presso diverse malghe, tra cui la Malga Stabli aperta per il ristoro.
Sulla pagina ufficiale dell'APT, che raccoglie e suddivide per tipologia le varie escursioni invernali, la descrizione prometteva un'uscita decisamente panoramica, con splendidi scorci sulla vallata e sulle imponenti cime della Presanella e del Gruppo del Brenta. Le premesse per una splendida camminata, insomma, c'erano tutte. Sfortunatamente però le cose sono andate diversamente.

Come Arrivare: Per arrivare a Menas da Trento in auto si percorrono circa 75 km in 1 ora e mezzo. Si sale prima verso nord lungo la SS12 fino a Mezzolombardo, poi si imbocca la SS43 della Val di Non e si prosegue sulla SS42 del Tonale entrando in Val di Sole. Superati Dimaro e Malè, all'altezza di Mezzana si seguono le indicazioni locali per salire alla frazione di Menas.



Il villaggio di Menas.
Ho posteggiato vicino al villaggio e mi sono incamminato lungo la pianeggiante strada forestale.


La Val di Sole da Menas.



Un'edicola sacra sulla facciata di una casa a Menas testimonia la profonda devozione religiosa che un tempo caratterizzava le comunità valligiane trentine.


Effettivamente il percorso  che parte dal paese è ben segnalato sia dai consueti indicatori segnaletici e crocevia sia anche da pannelli sospesi sugli alberi con l'icona delle ciaspole.


Il gruppo della Presanella 3558 m


Di fronte a me sull'altro versante della Val di Sole si vede il centro turistico di Folgarida, nota stazione sciistica.


Con uno zoom esploro il Brenta settentrionale. Sotto il Sasso Rosso riesco a scorgere il bivacco Costanzi, dove ho dormito nel corso di un bellissimo trek.



Nonostante il buon inizio, l'escursione ha riservato spiacevoli sorprese: dopo appena tre chilometri la traccia battuta si è interrotta, costringendomi ad avanzare a fatica nella neve fresca e profonda, benché l'ultima nevicata risalisse a diversi giorni prima.
Riconosciuta l'impossibilità di completare l'anello nei tempi previsti, ho ripiegato verso la Malga del Monte Alta, sulla carta facilmente accessibile. Tuttavia, superata di poco Malga del Monte Bassa, il passaggio è stato bloccato da diversi grandi tronchi caduti lungo la strada, chiaramente abbandonati lì da tempo. L'aspetto più deludente è stata la completa assenza di cartelli o segnalazioni che avvisassero dei blocchi o dell'impraticabilità del percorso.



Dopo averne scavalcati alcuni, faticosamente e pericolosamente, mi sono arreso ed ho finito il mio trek consolandomi con un delizioso panino mangiato sotto la grondaia dell'unica malga raggiunta, Malga del Monte bassa.
Un giorno tornerò per completare l'anello, ma con una lezione imparata: prima di partire chiamerò personalmente gli uffici dell'APT della Val di Sole per verificare la reale praticabilità del sentiero, senza limitarmi a consultare il loro sito.

Scarica la traccia gps da Wikiloc

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