Al Rifugio Krabes/Malghette di Anterivo



Lunghezza: 9,6 Km
Tempo in movimento:2h45
Altitudine max: 1540 m.
Dislivello: 398 m.
Difficoltà: facile

Questa escursione invernale verso il Rifugio Malghette di Anterivo si sviluppa come un percorso ad anello che parte dal centro abitato di Anterivo. Si tratta di un cammino di circa nove chilometri che non presenta pendenze eccessive, mantenendosi tra una quota minima di 1208 metri e una massima di 1537 metri. Il dislivello complessivo, sia in salita che in discesa, si attesta sui 344 metri, rendendo l'andatura regolare e mai troppo faticosa. Lungo il tracciato si incontra il Passo Cisa, un valico posto a circa 4,1 chilometri dalla partenza che segna un punto di passaggio naturale nel territorio. Questo luogo riflette chiaramente la situazione linguistica della zona, essendo indicato con il doppio nome di Passo Cisa o Ziss Sattel. Anterivo rappresenta infatti un'isola linguistica tedesca situata all'interno di un'area a maggioranza italiana, un fatto che si riflette costantemente nella toponomastica locale dove i nomi convivono nelle due forme. Il percorso prosegue toccando punti significativi come la Malga Krabes/Malghette, situata a 1540 metri di altitudine, prima di chiudere l'anello e rientrare verso il paese. Molto bello il panorama da malga Krabes verso la catena dei Lagorai. Il percorso si presta anche per una ciaspolata.
13/02/2024




Anterivo si trova in Alto Adige, nella provincia autonoma di Bolzano, situato su un soleggiato terrazzo naturale a circa 1.200 metri di altitudine. Il paese sorge in una posizione geografica particolare: si affaccia sulla Val di Fiemme ma appartiene amministrativamente al territorio altoatesino, rappresentando un'isola linguistica tedesca confinata tra aree a maggioranza italiana. Anterivo è l'unico comune di lingua tedesca della Val di Fiemme. Il comune è inserito nel Parco Naturale Monte Corno, una zona protetta che segna il confine tra le Alpi Retiche e le Dolomiti, ed è un punto di partenza ideale per escursioni silenziose e poco frequentate, come quella verso il Rifugio Malghette



Anterivo è una piccola comunità montana che conta oggi poco meno di 400 abitanti. Un aspetto peculiare è la sua identità di isola linguistica: la stragrande maggioranza dei residenti è di madrelingua tedesca, una caratteristica che resiste da secoli nonostante il comune si trovi geograficamente incastonato in un territorio dove il dialetto trentino e la lingua italiana sono molto presenti



L'economia locale si è retta per lungo tempo sulla sussistenza e sull'agricoltura di montagna, affrontando le difficoltà di un terreno spesso povero e inclinato. Storicamente, la coltivazione dei cereali e delle patate è stata fondamentale, ma la vera particolarità economica di Anterivo è legata al lupino. Questa pianta, nota come "Caffè di Anterivo", veniva coltivata in quasi ogni orto familiare per ottenerne un surrogato del caffè. In passato rappresentava una voce importante per i piccoli guadagni delle famiglie, poiché le donne del paese lo trasportavano a piedi per venderlo nei mercati vicini, come Cavalese o la Bassa Atesina



Usciamo dal paese seguendo il segnavia 3 diretto al passo Cisa. Il sentiero 3 è una comoda strada forestale che collega il centro abitato di Anterivo con il Passo Cisa (Ziss Sattel). Si tratta di un percorso storico e molto frequentato, un tempo utilizzato da commercianti e artigiani per i loro spostamenti tra le valli. Partendo dal paese, il tracciato sale in modo costante ma mai eccessivo, attraversando boschi di abete rosso e bianco







Il Parco Naturale Monte Corno è un'area di straordinaria biodiversità dove il clima alpino incontra quello mediterraneo, permettendo la convivenza tra conifere d'alta quota e piante amanti del calore. Il territorio è spaccato dalla Linea di Trodena, una faglia che separa il porfido scuro dalla dolomia chiara, alternando così torbiere umide a versanti rocciosi aridi. Questo paesaggio è stato modellato nei secoli dal lavoro dell'uomo, che attraverso il pascolo e lo sfalcio ha creato un mosaico di habitat protetti dove natura e antiche tradizioni rurali convivono



Al passo Cisa giriamo a destra sul sentiero 4 in direzione di malga Krabes/Malghette







Arriviamo a Baita Pera/ PeraSchupf e proseguiamo



In questo traverso il bosco è stato interamente distrutto dalla tempesta Vaia del 2018



Quando giungiamo a malga Pausa il panorama si apre sulla catena dei Lagorai. Malga Pausa si trova a 1503 m. tra i boschi del Monte Corno, poco distante dal Passo Cisa. Storicamente legata ai pascoli di Anterivo, il suo nome richiama l'antica funzione di sosta per i viandanti che si spostavano tra le valli



Sullo sfondo spunta la cima del Corno Nero 2439 m. verso destra si scorgono le Pale di S.Martino



La catena del Lagorai che si vede sullo sfondo è una lunga dorsale di roccia vulcanica (porfido) che si estende per circa 70-80 chilometri. Il massiccio inizia a ovest dalla zona della Panarotta, sopra la Valsugana, e termina a est presso il Passo Rolle, al cospetto delle Pale di San Martino. La sua imponente struttura funge da confine naturale tra la Val di Fiemme a nord e la Valsugana a sud, separando inoltre lateralmente la Valle del Vanoi e la Val di Cembra.



Ci aspetta ancora un'ultima salita



Dopo 7 km di tranquillo cammino arriviamo a malga Krabes/Malghette. In questa stagione tutte le malghe della zona sono chiuse e la pace è assoluta



La sentieristica della zona



La malga si trova a 1.540 metri di quota in una posizione soleggiata e domina i pascoli sopra Anterivo. La struttura sorge su un terreno caratterizzato dal porfido scuro del Monte Corno, circondata da praterie d'alta quota che offrono una vista vastissima.
Sopra la malga si trova un dossetto, ideale per una sosta



Lo sfalcio dei prati nel Parco Naturale Monte Corno è un'attività fondamentale per la conservazione del paesaggio alpino e della sua biodiversità. Senza questo intervento regolare, il bosco tornerebbe a occupare ogni spazio aperto, portando alla scomparsa di numerose specie vegetali e animali che vivono esclusivamente nelle aree soleggiate e prive di alberi



Oggi il parco sostiene gli agricoltori locali attraverso contributi specifici per mantenere vivi questi pascoli, poiché la loro cura è considerata un vero e proprio servizio alla collettività. Un prato sfalciato regolarmente ospita infatti una varietà di fiori e insetti molto superiore a quella di un prato abbandonato, contribuendo a mantenere quell'aspetto di mosaico ambientale che rende così vario il territorio di Anterivo



Dalla malga seguiamo il sentiero 9 e poi 5 che scendono nel bosco in direzione di Anterivo. Nel ritorno attraverseremo anche il biotopo della Palù Longa



Malga Krabes/Malghette. Sopra la malga si vede quel che resta di un bosco devastato dalla tempesta



Ritorno ad Anterivo, Altrei in tedesco, nella luce di un pomeriggio di febbraio



La catasta di legna è un simbolo di un'economia domestica ancora legata alle risorse del bosco. Accanto alla porta, spicca l'edicola sacra con il Crocifisso e la statua devozionale, testimonianza di una fede radicata che tradizionalmente accompagna la vita delle famiglie di montagna




Scarica la traccia gps da Wikiloc

Commenti